Autonomisti al servizio dell’Autonomia

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Il documento presentato nei giorni scorsi a Malga Brigolina vuole testimoniare l’impegno in questa legislatura speso dal PATT, assieme all’intera coalizione, al servizio della comunità trentina e della nostra Autonomia.

Con coraggio e senso di responsabilità, gli autonomisti si sono resi disponibili, con la candidatura di Ugo Rossi, ad assumere la guida della Provincia e quindi della Regione. Il documento di oggi vuole rendere conto, in maniera puntuale e politicamente coerente con il programma di legislatura, dei risultati ottenuti sia in termini di rapporti politici e istituzionali, che di difesa e valorizzazione dell’autonomia speciale, che di sviluppo e ricerca del benessere della nostra comunità.

Dal documento appare chiaro come, pur in un contesto di pesante riduzione delle risorse disponibili dopo decenni di bilancio crescente, il governo provinciale sia riuscito, anche avviando importanti riforme strutturali, a mettere in campo politiche di bilancio innovative, stanziando risorse crescenti nei settori ritenuti strategici per il nostro territorio, con un’attenzione particolare alla realtà che viviamo, ma con uno sguardo costante al Trentino di domani.

Un documento, quindi, che testimonia la volontà del governo provinciale di valorizzare ogni risorsa di qualità del Trentino e di rafforzare la competitività del nostro territorio, utilizzando le opportunità e gli strumenti messi a disposizione dal nostro sistema di autogoverno, che abbiamo cercato in tutti i modi di potenziare con nuove competenze strategiche.

Il documento presentato non vuole certo essere un resoconto autoreferenziale, ma il riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni dalla maggioranza, dal presidente e dalla squadra della Giunta e del Consiglio, oltre che dalla delegazione parlamentare e da tutte le forze politiche che compongono la coalizione.

Sul Paese oggi soffia il vento dell’antipolitica - che vede nella nostra autonomia il più odioso dei privilegi. Vanno dunque spese tutte le nostre forze per la tutela e la crescita di una specialità che non rincorre chiusure egoistiche, ma investe sull’apertura per misurarsi con le sfide di un mondo in rapida evoluzione. Per questo come prima istanza va ricordato che senza l’asse istituzionale con Bolzano, senza l’alleanza politica con la SVP e il Governo nazionale - che siamo riusciti a costruire - la nostra autonomia avrebbe corso grandi rischi.

Il PATT, che avverte quel radicamento che altre organizzazioni politiche, sociali e di rappresentanza di interessi, per varie ragioni, anche di trasformazioni storiche, non hanno o hanno in modo parziale, intende promuovere un nuovo patto sociale, che rimetta in circolo la fiducia tra cittadini e Istituzioni, che permetta alle nostre comunità di affrontare e vincere le sfide enormi che abbiamo davanti. Sfide avvincenti, in cui un territorio come il nostro ha tutte le carte in regola per giocare la sua partita, per caratterizzare ancora di più la propria vocazione e per vivere questa cruciale fase di passaggio come un’opportunità e non come una minaccia. Per questo si deve fare meglio e di più: va spiegato a tutti che l’autonomia non è il problema ma la soluzione, perché responsabilizza le comunità e le rende artefici del proprio destino, ma soprattutto che non può esserci una forte autonomia senza un forte partito autonomista.

Dunque va coltivato il progetto di un PATT che sappia parlare a tutte le persone disponibili a spendersi con competenza, passione e generosità, per essere davvero, come fu l’ASAR, il “partito dei Trentini”, non rimettendo in discussione alleanze politiche ormai consolidate - questo deve essere chiaro - ma offrendo un contributo più ampio e partecipato alla causa comune della difesa e della valorizzazione dell’Autonomia.

Quest’ultimo anno di legislatura provinciale e regionale, con i risultati ottenuti ed evidenziati concretamente in queste pagine, va concluso al meglio per il mandato affidatoci dagli elettori, affrontando le questioni ancora aperte e portando avanti i tanti progetti programmati, per permetterci di presentarci di nuovo agli elettori con dignità e responsabilità.

Abbiamo iniziato la legislatura con la più difficile crisi economica che l’Italia ricordi. In pochi anni siamo passati dai 9 decimi del gettito fiscale previsti dallo Statuto ai 7,5 decimi disponibili, con una riduzione drastica, pesante, immediata delle risorse per la nostra comunità.

Abbiamo risposto alle minori risorse disponibili dandoci tre prospettive strategiche per il futuro della nostra comunità.

1. Abbiamo deciso che bisogna fare meglio, anche con meno risorse. Per noi è insieme una necessità e una sfida.

2. Abbiamo deciso che saremo sempre più la terra dell’innovazione senza sprechi e con una forte attenzione ai risultati e ai tempi di realizzazione.

3. Abbiamo deciso che il benessere della collettività è la nostra più grande priorità e dobbiamo intenderlo in maniera nuova, con responsabilità e senza creare sacche di emarginazione.

Siamo noi stessi, con coerenza. Questa è la migliore garanzia per chi acquista i prodotti del Trentino, per chi viene a visitare le nostre valli, per chi vuole investire nella nostra provincia. Abbiamo sviluppato le politiche per valorizzare ogni cosa arrivi dal Trentino, soprattutto le nostre produzioni agroalimentari. Oggi, “Trentino” è un marchio di qualità in ogni settore: dalle tipicità al turismo.

Consideriamo il paesaggio come nostro valore fondante; abbiamo fermato il consumo di suolo per privilegiare la riqualificazione dell’esistente. Consideriamo il recupero dei paesaggi rurali come un valore non solo economico, ma identitario.

PROGRAMMA DI GOVERNO: STATO DELL’ARTE

A ROMA CON SERIETÀ E FERMEZZA PER OTTENERE CERTEZZE

Con il “Patto di garanzia” stipulato con il Governo, si sono messi chiari confini al concorso finanziario che veniva chiesto alla Provincia Autonoma di Trento nell’ambito del risanamento dei conti pubblici nazionali. Si sono ottenute certezze per le risorse disponibili negli anni futuri. Nel 2014 è stato rimosso il contenzioso con il Governo nazionale e si è ottenuta la possibilità di attivare il credito d’imposta. Con il 2018 cesserà per la nostra Provincia il vincolo del patto di stabilità.

AL TRENTINO UNA PROSPETTIVA EUROPEA

La presidenza di Ugo Rossi ha dato nuovo slancio al progetto dell’Euregio, nella logica di un Trentino a vocazione mitteleuropea interconnesso con l’Europa che cresce, per lo sviluppo di politiche transfrontaliere strategiche che migliorino la mobilità e la tutela dell’ambiente e accrescano la qualità dei nostri servizi, le opportunità economiche e commerciali, le prospettive della ricerca, gli scambi culturali, le iniziative scolastiche e formative.

SEMPLIFICARE LE ISTITUZIONI PER RENDERLE PIÙ EFFICIENTI

Avendo a disposizione meno risorse, è stato sviluppato e attuato un impegnativo programma di semplificazione delle istituzioni amministrative, ridotto il numero dei Comuni, riformato la pubblica amministrazione e, in particolare, la dirigenza; sono stati abbiamo associati i Comuni nella gestione di tutti i servizi pubblici fondamentali. A fronte delle minori risorse disponibili, la nostra macchina amministrativa e istituzionale rischiava di diventare insostenibile. Per questo abbiamo voluto e approvato una serie di riforme per ridurre le spese e garantire gli stessi standard di efficienza.

MENO PUBBLICO, MINORE SPESA CORRENTE

È stato avviato il piano di razionalizzazione delle società pubbliche che porterà alla riduzione del numero complessivo da 14 a 7, attraverso l’aggregazione per poli specializzati. Abbiamo voluto incrementare la qualità della nostra Pubblica Amministrazione, prima tra le italiane in base alle classifiche OCSE e 36esima tra le tutte le Regioni dei Paesi europei.

LA DIRIGENZA PUBBLICA CAMBIA: RINGIOVANIMENTO E PIÙ EFFICIENZA

La dirigenza pubblica trentina è cambiata. Adesso ci sono nuove modalità di reclutamento che richiedono maggiori competenze e una leadership più spiccata.

CON LA RIFORMA DEGLI APPALTI, TUTTO PIÙ SEMPLICE E CON PIÙ TUTELE

Per valorizzare le micro, piccole e medie imprese trentine, la riforma approvata prevede più appalti e meno subappalti, perché si farà progettazione per unità autonome, con ripartizione in lotti più piccoli. In questo modo tutte le imprese potranno partecipare allo sviluppo del nostro territorio comprese quelle di dimensioni più contenute. Con la nuova norma di attuazione sui contratti pubblici si conferma e si consolida la competenza della Provincia nel recepire direttamente le direttive comunitarie, introducendo istituti che meglio si conformano alle specifiche peculiarità del territorio trentino e che semplificano la partecipazione delle piccole e delle medie imprese, in particolare per i contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi.

ISTRUZIONE, RICERCA, TECNOLOGIE, INTERNAZIONALIZZAZIONE: AL PASSO COI TEMPI

Sono state combinate le politiche sull’istruzione, sulla ricerca, sulle tecnologie, per l’internazionalizzazione delle imprese, per la banda larga e per le altre infrastrutture innovative, perché nel futuro (come già nel presente) tutto è connesso con tutto. Così come l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese sono fondate sulle tecnologie. Anche le infrastrutture sono efficaci solo quando veicolano attività ad alto contenuto tecnologico. Lavoriamo perciò su tutti i piani, perché vogliamo fare del Trentino un luogo guidato dall’innovazione.

TRE LINGUE PER TUTTI

Già dall’asilo nido, i bambini del Trentino avranno familiarità con le lingue straniere e via via nel corso degli studi, a cominciare dalla scuola dell’obbligo, arriveranno a conoscere tre lingue: italiano, tedesco e inglese. La conoscenza delle lingue straniere non deve essere solo per pochi, ma da ora in poi potranno essere una “conoscenza condivisa”.

SCUOLA E LAVORO: SEMPRE PIÙ VICINI, ANCHE FISICAMENTE

Storicamente scuola e lavoro erano pensati come mondi separati e in successione cronologica: prima la scuola, poi il lavoro. Per questo si è voluto favorire un collegamento proficuo tra scuola e mondo del lavoro, attraverso il sistema duale, l’apprendistato formativo e la realizzazione di poli specialistici di filiera, mettendo anche fisicamente le scuole vicino alle aziende. In questo modo i due mondi interagiscono e il Trentino può crescere con maggiori competenze a disposizione.

BANDA LARGA PER TUTTI

Il progetto si chiama “Montagna digitale” e consentirà, entro il 2020, di avere dovunque e per chiunque connessioni a internet ad alta velocità. Andiamo verso una società governata dalle reti, in cui tutti sono connessi con tutti e vincerà chi saprà utilizzare al meglio le tecnologie disponibili.

L’AGRICOLTURA DA IDENTITÀ E CON L’INNOVAZIONE È PIÙ FORTE

I prodotti agricoli comunicano identità territoriale, producono valori. Anche in agricoltura è necessario innovare: ogni giorno ci sono nuove tecnologie disponibili che rendono le nostre produzioni ancora migliori e i nostri prodotti sempre più garantiti sul piano nutrizionale. La Provincia con il Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 ha investito molte risorse per portare i giovani a diventare imprenditori nell’agricoltura, per aggiornare gli over 40 sulle tecnologie, per favorire la diversificazione di produzione per le aziende, per creare aggregazioni tra imprese e per il sostegno dei metodi di coltivazione integrata e biologica.

IL TURISMO VETRINA DEL TRENTINO

Tante le iniziative messe in campo per aumentare l’attrattività complessiva del nostro territorio, attraverso la promozione dei marchi e l’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie, con l’obiettivo di un territorio fruibile 365 giorni l’anno. Abbiamo investito molto nel digitale sul web, ma soprattutto sui social, registrando un incremento del tasso di utilizzo degli alloggi turistici ed un consistente aumento delle presenze turistiche: il 2016 è stato il miglior anno di sempre e il 2017 si annuncia ancora migliore.

Gli investimenti infrastrutturali più importanti in ambito turistico hanno riguardato il sistema degli impianti a fune. L’operazione più importante ha però riguardato le modalità di attivazione e gestione delle società per riportarle ad una accettabile condizione di sostenibilità economica.

Si è investito sui marchi “Qualità Trentino” e “Trentino”, ampliando il paniere dei prodotti ed investendo su un’efficace e costante campagna promozionale per stimolare ulteriori investimenti e dare alle nostre imprese un elemento di forte riconoscibilità e un vantaggio competitivo rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita.

LA RICERCA CHE DA RISULTATI

La Provincia vuole essere sempre più la capitale dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese. Non potevamo però continuare nella fase infinita della proliferazione dei soggetti con promesse di risultati senza certezza sui tempi, anche perché la tecnologia va avanti a ritmi frenetici e non è utile rincorrere: bisogna anticipare e il miglior anticipo è creare subito risultati. È per questa ragione che la Provincia ha serrato le fila, creato un consorzio in cui stanno insieme l’Università di Trento, FBK, FEM e Trentino Sviluppo per compattare risorse, competenze e appunto risultati. Ora in questo campo siamo più forti e più compatti.

SIAMO COMUNITÀ

LA SALUTE HA UN PIANO, PER TUTTI

La salute riguarda tutti, è fatta di molti strumenti e quelli importanti bisogna programmarli con il tempo necessario. Così per il nuovo polo ospedaliero del Trentino, così per i 16 punti unici di accesso, uno per ogni Comunità; così per il fondo sanitario integrativo Sanifonds Trentino, già attivato, e il piano per gli elicotteri di soccorso che ora sono attivi h24. In questo modo avremo una sanità più efficiente e pronta a misurarsi con i cambiamenti derivanti dalle trasformazioni tecnologiche, dalla telemedicina all’assistenza sociosanitaria da remoto. Razionalizzare la spesa non significa diminuire i servizi, ma renderli più efficienti, dare di più spendendo meno.

TANTI PICCOLI AIUTI, GRANDI PER CHI LI RICEVE

La Provincia ha deciso di portare avanti molti interventi a favore delle famiglie e delle singole persone: sono interventi puntuali, di dettaglio, perché i bisogni della gente sono sempre precisi, definiti, circostanziati. Così il reddito di garanzia, l’assegno regionale al nucleo familiare, l’abbattimento dei canoni di affitto per gli alloggi pubblici o sul libero mercato, l’assistenza odontoiatrica, il contributo per le famiglie numerose, gli assegni di studio, l’assegno di cura, l’anticipo all’assegno di mantenimento, l’assegno di maternità, l’abbattimento delle tariffe degli asili nido, gli interventi di conciliazione famiglia-lavoro, il reddito di attivazione, la family-card, il voucher sportivo e lo sky family. Dove il bisogno si manifesta, con la sua effettività e la sua concretezza, lì c’è il sostegno pubblico. La Provincia ha deciso inoltre importanti agevolazioni fiscali: l’eliminazione per gli anni 2016-17 dell’addizionale regionale all’IRPEF e dell’IMIS sulla prima casa (escluse le case di lusso), il contributo energetico per le famiglie numerose e l’esenzione del ticket sanitario per il terzo figlio, che si aggiungono ai contenimenti, rispetto ai valori applicati a livello nazionale, sulle tasse automobilistiche, sull’imposta per le assicurazioni, sulla tassa per il diritto allo studio universitario. A queste vanno aggiunte le riduzioni tariffarie per i servizi funzionali all’istruzione, come il trasporto e la mensa scolastica e il prolungamento nell’orario della scuola dell’infanzia.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE, SOSTEGNO AI RISULTATI

Tutte le manovre economico-finanziarie sono state pensate per dare impulso alla crescita economica, mettendo al centro il sistema delle imprese locali e favorendo l’insediamento di nuove. Si continuano a sostenere le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, perché un tessuto imprenditoriale diffuso e radicato nel territorio garantisce che lo sviluppo sarà sempre distribuito in maniere più equa. Adesso si passa progressivamente dai contributi diretti alle aziende alle agevolazioni fiscali e al credito d’imposta. In questo modo l’aiuto è legato al processo produttivo, s’incorpora nella vita quotidiana dell’azienda e non è slegato dalle sue concrete attività.

Si è rafforzata la proiezione internazionale del sistema d’impresa e si è favorita l’aggregazione delle aziende provinciali sui mercati esteri. Inoltre ci stiamo impegnando per la costituzione di una rete organizzata dei Trentini all’estero, come leva per far nascere e favorire nuovi rapporti economici, commerciali e culturali.

È stato sostenuto il settore edile potenziando gli interventi per le ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico, attraverso sgravi fiscali, l’anticipazione con interessi a carico della Provincia delle detrazioni fiscali statali e altri incentivi destinati alle abitazioni private, ai condomini, agli edifici pubblici.

LE POLITICHE PER IL LAVORO: PIÙ FORTI I DEBOLI

La Provincia sta sperimentando modelli di gestione del mercato del lavoro meno rigidi: adesso le politiche del lavoro sono diventate specifiche per far incontrare al meglio domanda e offerta. Insomma sono politiche attive per il lavoro, che cercano di trasformare la precarietà in stabilità, piuttosto che perpetuare gli stati di necessità. Ogni tutela statale nel Trentino è rafforzata con politiche specifiche della Provincia.

IL PAESAGGIO È LA NOSTRA IDENTITÀ E ANCHE IL NOSTRO SVILUPPO

Per il Trentino il paesaggio è tutto. Non è solo bellezza, è la nostra storia, la nostra vita, la nostra identità. Si è realizzata la riforma urbanistica proprio per rafforzare questa idea. Si è puntato anche sul recupero dei volumi, sulla qualità piuttosto che sulla quantità, sul restauro piuttosto che sulle nuove edificazioni. Ma si è puntato anche sulle infrastrutture, perché per noi valorizzazione del territorio significa sviluppo nel rispetto della qualità ambientale, non blocco della crescita. Dobbiamo pensare a come le infrastrutture creano coesione economica e sociale: senza connessioni facili, economiche e veloci non c’è coesione. Dobbiamo pensare alle connessioni virtuali, quelle del web, ma anche quelle fisiche, di strade, di ferrovie, di funivie; connessione su connessione per intessere la forza di coesione territoriale. Si è completato, con il nuovo regolamento urbanistico-edilizio, il percorso iniziato con la riforma dell’urbanistica per ridurre i tempi e semplificare fortemente le procedure.

L’IDENTITÀ È UN MARCHIO

“Fatto in Trentino” deve essere una garanzia di qualità, sia che si tratti di produzioni agricole, artigianali o industriali, sia che si parli di servizi o di destinazioni turistiche. È questa qualità, che coinvolge il territorio della Provincia nella sua interezza, il fattore di attrattività fondamentale. La percezione è una, perché uno è il Trentino, in ogni gamma in cui si esprime.

PROGRAMMA DI GOVERNO: COME SI COMPLETA

IL TERZO SIGILLO PER LA NOSTRA AUTONOMIA

Senza Autonomia non c’è Trentino. Vogliamo crescere sulle nostre radici, guardando al futuro, ma con i nostri valori, le nostre idee, la nostra indipendenza. Siamo alle soglie del terzo statuto di Autonomia. La Consulta ha elaborato il documento preliminare ed ora occorre trovare una sintesi con il lavoro della Convenzione di Bolzano. Gli autonomisti puntano ad un’autonomia riconoscibile e riconosciuta ancora più nettamente, che sia insieme solidale, responsabile e dialogante con tutte le realtà territoriali e istituzionali esterne. Un’autonomia consolidata è la chiave dello sviluppo.

PRIMI NELL’ISTRUZIONE, AL PASSO COI TEMPI

Già oggi, e sempre più nel futuro, vince nel mondo chi ha il miglior capitale umano, chi ha la maggiore e migliore conoscenza, chi detiene il sapere. Per questa ragione per noi l’istruzione è la scommessa più importante da vincere. Nella società della conoscenza nessuno può restare indietro.

LA CULTURA CHE DEVE FARE SISTEMA

Adesso va conclusa una doppia operazione: puntare ad una conduzione coordinata delle strutture museali e culturali, in maniera da conquistare efficienza e massa critica nella promozione dell’intero sistema, e inserire pienamente la cultura nell’affermazione del marchio “Trentino”, perché anche la cultura contribuisce nel dare valore all’identità trentina.

AGRICOLTURA: STRATEGIA E VISIONE

Vogliamo rendere ancora più strategico il settore agricolo, perché non riguarda solo l’economia ma anche la nostra storia sociale. Intendiamo puntare sulla sostenibilità della nostra agricoltura per dare valore aggiunto alle nostre produzioni di qualità. L’acqua è un elemento essenziale della nostra agricoltura; per questo dobbiamo coinvolgere le istituzioni, i consorzi e le aziende per assicurare la mutualità tra territori, aggiornando i sistemi di distribuzione a basso consumo. Altro obiettivo: creare un fondo di mutualità per la stabilizzazione del reddito degli agricoltori.

UN ULTERIORE PASSO: PAESAGGIO E RECUPERO URBANISTICO

Vogliamo che quanto si può fare in materia urbanistica si possa fare con la massima semplicità, eliminando la burocrazia superflua, e su tutto il resto si converga verso un recupero del nostro paesaggio rurale eliminando le brutture date dall’incompiutezza o dall’abbandono. Si deve fare del Trentino un luogo dove la bellezza si esprima su ogni cosa, dal paesaggio alle colture agricole, dal contesto urbano al restauro delle testimonianze più importanti del nostro passato. Sul piano energetico, la Provincia ha in programma una estesa gamma di incentivazioni e contributi per riconvertire le fonti, anche delle abitazioni private, a favore dell’uso delle energie rinnovabili e del risparmio sulla spesa energetica.

LA MOBILITÀ DI UN TRENTINO PIÙ CONNESSO

Oltre a quelle virtuali, non meno importanti sono le connessioni fisiche, quelle assicurate da un sistema efficiente dei trasporti, soprattutto di quelli pubblici. La Provincia Autonoma di Trento ha in campo numerosi progetti che hanno l’obiettivo di rafforzare il trasporto pubblico, soprattutto ferroviario, per alleggerire la pressione delle automobili da un lato e rendere alcuni territori più facili da raggiungere dall’altro. Oggi il valore della connessione è assoluto e generalizzato: il futuro è dentro una maggiore estensione e profondità delle reti, non importa se fisiche o virtuali.

PIÙ VALORE PER LA COMUNITÀ DAL PATRIMONIO PUBBLICO

Vogliamo utilizzare la spesa pubblica come leva per incentivare l’investimento privato attraverso il partenariato pubblico-privato nel settore dei servizi e il contributo di scopo per coinvolgere il privato nel finanziamento di progetti strategici e nell’utilizzo di immobili pubblici non strategici da valorizzare in chiave economica.

LA VALUTAZIONE COME METODO E COME DEMOCRAZIA

Tutti i progetti, tutta l’attività pubblica devono avere una rendicontazione non solo burocratica, legale, procedurale, ma anche di condivisione pubblica dei risultati. L’intervento pubblico va perciò monitorato, per la valutazione del rapporto tra risorse impegnate e risultati raggiunti. La qualità del governo pubblico è fatta anche di questo metodo, un metodo che da sostanza alla democrazia.

ED ORA?

Il Trentino va portato nel futuro, perché ha una lunga storia di sacrifici ma anche di importanti risultati, raggiunti con l’impegno, la dedizione, il coraggio ed il lavoro della nostra gente. Alle spalle, decenni di crescita senza interruzioni, che ci hanno permesso di evolvere da una società povera a una società prospera. Adesso abbiamo bisogno di rivitalizzare il ciclo dello sviluppo, con più efficacia nella gestione delle risorse e quindi con ancora maggiore determinazione, perché non possiamo permetterci smagliature nel nostro tessuto sociale.

Siamo figli dell’Autonomia, consci e responsabili di quella forza intrinseca che ci deriva dall’analisi concreta dei problemi e dalla ricerca incessante delle soluzioni più utili che abbiamo sempre cercato di perseguire con orgoglio e serietà. Perchè siamo gente seria, che, prima di ogni cosa, crede in se stessa e dunque dobbiamo essere anche più ambiziosi, perché abbiamo tutte le carte in regola per crescere economicamente e socialmente.

La Giunta provinciale e il Presidente Ugo Rossi, il PATT e la coalizione del Centrosinistra Autonomista sono al lavoro per raggiungere risultati migliori per la comunità di oggi e per le generazioni future. Andiamo avanti, completiamo l’opera.

Trento, 31 agosto 2017

21-09-2017



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