Disco verde all’odg di Baratter per mettere i defibrillatori nei rifugi

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Il testo proposto dal consigliere del Patt, approvato con 31 sì e un astenuto. impegna la Giunta a valutare la possibilità di installare dei defibrillatori semiautomatici presso il maggior numero possibile di rifugi trentini, a partire da quelli in cui è più alto l’afflusso di persone, sentito anche il Tavolo della montagna e garantendo la necessaria formazione ai gestori dei rifugi coinvolti.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio:

Recentemente il Tavolo della Montagna composto da Accademia della Montagna del Trentino, Associazione Guide Alpine del Trentino, Associazione Rifugi del Trentino, SAT e Soccorso Alpino, ha avviato un’importante azione di solidarietà finalizzata a promuovere la raccolta di fondi per l’installazione di defibrillatori semiautomatici almeno dieci rifugi trentini. Si tratta della vendita per la raccolta fondi del volume “Montagne senza vette”, realizzato da Massimo Dorigoni.

Il defibrillatore semiautomatico (DAE) è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare.

La sua finalità è quella di cercare di ristabilire, attraverso opportune scariche elettriche, la normale funzionalità del cuore sul paziente. L’erogazione di uno shock elettrico serve per azzerare il battito cardiaco e, successivamente, ristabilirne il ritmo.

Si tratta di un’iniziativa di grande valore, dato che il defibrillatore è un apparecchio salvavita notoriamente necessario in caso di scompensi cardiaci: gli oltre 140 rifugi di montagna del Trentino, d’altro canto, sono un’eccellenza della nostra offerta turistica e vantano ogni anno decine di migliaia di passaggi e ospiti.

L’utilizzo di tali defibrillatori, in attesa dell’arrivo dei soccorsi – cosa che non sempre si rivela facile e immediata specialmente in montagna – può rivelarsi fondamentale per salvare una vita in quota e rappresenta un importante presidio salva vita per gli escursionisti in difficoltà.

Tale encomiabile iniziativa di solidarietà si pone come obiettivo quello di fornire tali defibrillatori semiautomatici a una decina di rifugi trentini.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale

1. a valutare la possibilità di installare tali defibrillatori semiautomatici presso il maggior numero possibile di rifugi trentini, a partire da quelli dove è più forte l’afflusso di persone, sentito anche il Tavolo della Montagna e garantendo un’eventuale formazione agli operatori dei rifugi coinvolti.

27-07-2017



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