Gruppo consiliare PATT: “Rammarico per lo stop alla legge sulla preferenza di genere, ma non si ferma il percorso per riequilibrare la presenza femminile nelle Istituzioni”

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Il Gruppo consiliare del PATT esprime il più profondo rammarico per il ritiro del DDL volto a introdurre la doppia preferenza di genere. Il fatto di non essere riusciti a portare ad un positivo compimento l’iter della legge a causa dell’ostruzionismo di alcune forze di minoranza denota, da parte di queste ultime, una mancanza di rispetto nei confronti del programma elettorale che ha portato la coalizione del Centrosinistra-Autonomista a raccogliere un maggior consenso fra gli elettori, vincendo le elezioni del 2013.

Ed è proprio per la fiducia riservataci dagli elettori sulla base di questo programma, che ci ha portato fin dall’inizio ad affrontare con responsabilità ogni impegno preso nel 2013, compreso il DDL sulla preferenza di genere per il quale c’è stato l’impegno di tutti i componenti del Gruppo a fare fronte comune in aula.

Vista, però, l’impraticabilità della stessa ed il conseguente ritiro del DDL, l’auspicio degli autonomisti è quello di proseguire comunque nel riequilibrare la presenza femminile nelle Istituzioni in attesa che in un futuro non troppo lontano anche il Consiglio provinciale possa trovare una convergenza tale da consentire l’approvazione della legge.

Certamente il Gruppo consiliare, in accordo con tutto il Partito Autonomista, non interromperà il percorso virtuoso iniziato con la composizione della lista per le elezioni provinciali del 2013 nella quale oltre a trovare posto più donne di quelle previste per legge, queste sono state posizionate davanti ai colleghi uomini: sono anche piccoli gesti come questi che, in attesa di una legge adeguata, possono aiutare a colmare il gap ancora presente fra i due generi.

Trento, 11 maggio 2017

Gruppo consiliare PATT

11-05-2017



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