Ossanna: “La guerra non è qualcosa di astratto e lontano: la fratellanza fra popoli deve essere sempre più un valore diffuso”

​Di seguito l’intervento del Vicepresidente del Consiglio regionale, Lorenzo Ossanna, alla Festa della Fratellanza 2016.

Festa della Fratellanza 2016

Cari amici, gentili ospiti,

è per me un grande piacere essere con voi in questo luogo e porgervi il saluto a nome personale e dell’intero Consiglio regionale che mi onora rappresentare.

Voglio dare a tutti il benvenuto, ed in particolare a coloro che sono arrivati da lontano per testimoniare la propria amicizia, il legame profondo che oggi ci unisce.

Oggi luogo di Pace, un secolo fa questo Passo fu teatro di una tragedia umana che noi adesso possiamo solo immaginare.

Oggi siamo qui è per ricordare, ricordare quanto avvenne ma siamo qui anche per far comprendere, anche ai più giovani, come la Guerra non sia qualcosa di astratto e lontano, ma un evento devastante che solo due generazioni fa ha sconvolto la nostra terra e che ancora oggi è un male presente ai confini e purtroppo, anche nel cuore stesso dell’Europa.

Passo Paradiso è quindi soprattutto un luogo della memoria, un luogo dove tutti noi abbiamo il dovere di fermarci e riflettere.

In un periodo in cui si parla ancora di confini, in cui l’ombra delle divisioni che tanta sofferenza hanno portato e che ancora oggi stanno portando nel mondo, la Festa della Fratellanza è anche un simbolo, un’occasione per ribadire la vicinanza tra popoli che non deve avere bandiere, non deve piegarsi alle ideologie, ma vivere di ideali.

Amicizia, pace e fratellanza sono infatti la chiave per progredire insieme, per crescere di comune accordo per il benessere di tutti. Le nuove generazioni hanno il diritto di vivere in un mondo se non migliore, che possa loro offrire le stesse opportunità che ha dato a noi e che sono state pagate dai nostri nonni e dai nostri genitori a caro prezzo.

E’ fondamentale che tutti noi, insieme, lavoriamo per costruire un futuro di Pace, dove l’orrore della guerra, anche quella più subdola, fatta con attentati e terrorismo, non abbia più spazio.

Sono certo che in questo credeva profondamente anche l’amico Diego Moltrer che, come Presidente del Consiglio regionale, aveva celebrato qui la Fratellanza e che oggi è ricordato proprio in questo luogo.

Desidero ringraziare Achille, la sua famiglia e tutti coloro che si adoperano affinché questo evento possa ripetersi di anno in anno perché con il loro impegno e la loro dedizione rendono un servizio all’intera comunità.

Infine,ma non per ultimi, nel ringraziare tutti voi che oggi siete qui, voglio dedicare il mio pensiero a coloro che qui hanno combattuto, sofferto e perso la vita.

La speranza è che la Fratellanza che oggi celebriamo sia sempre più un valore diffuso, che possa unire davvero i popoli e cancelli gli orrori delle guerre che ancora oggi, purtroppo sono una realtà.

22-08-2016



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