Sì all’odg Baratter per un progetto provinciale di inserimento di nuove imprese nei centri storici.

Centri_storici_trentini.jpg

Il testo proposto dal consigliere del Patt, votato all’unanimità, 28 voti, ed emendato in più punti d’intesa con l’esecutivo, impegna la Giunta a valutare un’ipotesi di progetto, attraverso misure incentivanti e di facilitazione, che favorisca anche l’inserimento di nuove imprese in spazi dismessi localizzati nei centri storici.

Di seguito l’ordine del giorno approvato dal Consiglio:

A seguito della crisi economica che ha colpito anche il Trentino, molti piccoli commercianti e artigiani, che un tempo popolavano con le loro botteghe le vie dei centri storici dei nostri paesi, hanno abbandonato la loro attività e, per quelli ancora rimasti, restare aperti è spesso una sfida difficile.

A concorrere a questa situazione è stata sicuramente anche la nascita dei grandi centri commerciali. Questo ha inevitabilmente portato ad un’offerta commerciale meno legata al territorio e meno legata alla promozione dei prodotti locali, con conseguenze anche sotto il profilo occupazionale.

In molti casi i centri storici, oltre a soffrire la crisi degli spazi commerciali, rimasti inutilizzati, hanno anche sofferto l’effetto spopolamento, in conseguenza di scelte urbanistiche che in passato hanno portato a realizzare nuove zone di espansione e lottizzazione esterne, a scapito del recupero delle case dei centri storici dei paesi.

Sebbene ci siano alcuni segnali di inversione di tendenza in atto, grazie a scelte urbanistiche ed economiche messe in atto anche recentemente dalla Provincia autonoma di Trento, appare tuttavia prioritario intavolare un ragionamento complessivo che porti ad un progetto avente come obiettivo la riqualificazione dei centri storici dei paesi, invogliando commercio, artigianato e aziende che realizzano prodotti legati al territorio ad investire, in sinergia con le vocazioni locali e quale fattore di integrazione positiva con l’economia turistica.

Si porta come esempio l’esperienza portata avanti dal Comune piemontese di Biella. Qui viene sperimentato un nuovo modello di sviluppo che mette in sinergia, con evidenti potenzialità, la rinascita del centro storico, la valorizzazione del patrimonio culturale e la valorizzazione commerciale dei prodotti locali (non solo alimentari).

Queste azioni porterebbero – oltre al recupero dei centri storici e di molti spazi dismessi, con evidenti ricadute anche sociali e non solo economiche – alla creazione di nuove imprese e nuovi posti di lavoro ed alla creazione di una preziosa vetrina promozionale del territorio.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale

1. a predisporre un progetto organico il quale – attraverso incentivi, riduzione delle imposte, agevolazioni anche sotto l’aspetto urbanistico e burocratico ed altre misure strutturali da individuarsi – favorisca la nascita di nuove imprese commerciali ed artigianali, legate al territorio, che trovino locazione negli spazi oggi dismessi dei centri storici;

2. a dare comunicazione dei contenuti di tale progetto e delle misure conseguenti adottate anche alla Commissione legislativa competente, entro tre mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno.

27-07-2017



©2014 PATT Partito Autonomista Trentino Tirolese