Sì all’odg di Giuliani per l’aggregazione funzionale territoriale per Comunità Alto Garda e Ledro.

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Il testo proposto dall’esponente del Patt e approvato con 26 voti a favore e tre di astensione, impegna la Giunta a verificare se sussistono le condizioni per avviare la sperimentazione dell’aggregazione funzionale territoriale, oltre che a Pinzolo, anche presso la Comunità Alto Garda e Ledro e ad utilizzare gli stanziamenti previsti dal bilancio per attivare anche nel Comune di Ledro forme di offerta prestazionale che coinvolgano maggiormente la Apsp locale quale presidio di valle, potenziando le attività esterne alla Apsp quali attività ambulatoriale infermieristiche e/o a domicilio.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato:

Il dibattito sul nuovo piano di riorganizzazione sanitaria provinciale occupa da molto tempo i luoghi del confronto politico. Diversi sono i provvedimenti già attuati nell’ambito del servizio sanitario nel suo complesso, con riforme organizzative che hanno riguardato sia il livello assistenziale, col rias-setto della rete degli ospedali e dei sistemi di risposta all’urgenza e emergenza, sia quello territoriale, con l’introduzione dell’associazionismo in medicina generale e, più recentemente, di nuovi modelli organizzativi dell’assistenza primaria, quali le aggregazioni funzionali territoriali, le cosiddette AFT. E’ rimasto, invece, pressoché immutato nella sua organizzazione iniziale il servizio di continuità assistenziale (servizio di guardia medica), in base al cui piano di razionalizzazione è stato avviato un processo di accorpamento delle sedi.

La razionalizzazione è stata in ogni caso strutturata, in modo che sia, comunque, garantito un servi-zio di continuità assistenziale capillare su tutto il territorio, e che il nuovo assetto così definito possa essere funzionale all’innovativo servizio delle aggregazioni funzionali territoriali.

Segnatamente le AFT sono presidi - già previsti dalla legge statale Balduzzi e dal contratto collettivo nazionale di lavoro del personale sanitario 2013 – che aggregano i medici di assistenza primaria e i medici di continuità assistenziale di una determinata zona di competenza, al fine di assicurare l’attività ambulatoriale in una sede unica di riferimento, messa a disposizione dall’azienda sanitaria e riconoscibile da tutta la popolazione, nella quale viene garantita la continuità dell’assistenza sette giorni su sette.

Sarà prevista, in particolare, un’apertura degli ambulatori di 12 ore, a supporto del personale medico sarà prevista la presenza di qualificati infermieri e amministrativi con funzioni anche di call center. Saranno, altresì, disponibili dataset di informazioni cliniche condivise tra i medici di assistenza primaria attraverso l’interfaccia tra le diverse cartelle e dataset di informazioni cliniche condiviso fra l’assistenza primaria ed i servizi di continuità assistenziale, il 118 e il pronto soccorso. Inoltre saranno previste l’integrazione tra i servizi ospedale e il territorio con l’abbattimento delle barriere e l’integrazione tra profili professionali. Vi sarà, quindi, l’opportunità per i medici di assistenza pri-maria di lavorare in comunità professionale con colleghi liberamente scelti, in funzione del carico clinico, della condivisione di conoscenze e competenze e di una migliore qualità complessiva del lavoro quotidiano.

L’introduzione delle AFT costituisce, quindi, una scelta organizzativa innovativa che punta ad estendere le tutele ed i servizi in favore dei cittadini, introducendo elementi di flessibilità nell’orga-nizzazione e al tempo stesso rilanciando la funzione della medicina generale. Le AFT, inoltre, nel processo culturale previsto garantiranno la continuità assistenziale integrandosi anche con le guardie mediche.

Nell’ambito di questo nuovo quadro organizzativo, è notizia di questi giorni che a breve sarà attivato in Val Rendena, specificamente nel comune di Pinzolo, il progetto pilota della prima aggregazione funzionale territoriale, all’interno della quale il servizio di guardia medica sarà ad esso comple-mentare e grazie al quale verrà garantito un servizio di assistenza capillare e continua su tutto il ter-ritorio della comunità. La AFT rappresenterà, allora, un modello organizzativo al passo con l’evoluzione culturale dei bisogni della popolazione ed in armonia con la definizione dell’OMS della tutela della salute.

L’entusiasmo espresso a riguardo dai medici, dagli ordini e collegi delle categorie coinvolte ci fa auspicare che la Provincia intervenga quanto prima ad ampliare tale progetto di cure primarie anche ad altre comunità disponibili e dove l’urgenza è maggiore, come, ad esempio, nella Comunità dell’Alto Garda e Ledro.

In un’ottica di politica autonomista tesa a garantire il mantenimento di un elevato standard della qualità dei servizi erogati nelle zone periferiche della Provincia ed alla luce, in particolare, delle pe-culiarità dei territori periferici quali il comune di Ledro, ove vi è una popolazione locale ed un af-flusso turistico intenso nei mesi estivi e sulle modalità di erogazione dei servizi stessi, si ritiene, al-lora, importante attivare in questa realtà territoriale le aggregazioni funzionali territoriali, affinché tale modello di organizzazione del servizio sanitario di assistenza sia quanto prima replicabile ed estendibile in tutta la Provincia conformemente ai bisogni ed alle diverse esigenze delle comunità locali.

Rinforzare alcuni presidi, quali la APSP di Ledro, con servizi prestazionali e attività infermieristiche complesse, quali l’assistenza domiciliare in cure palliative o malati con patologie che richiedono il coinvolgimento di una pluralità di professionisti.

E’ chiaro che ogni forma organizzativa deve rispondere al principio di sostenibilità ed appropriatezza per quanto attiene l’offerta dei servizi.

Tutto ciò premesso, visti gli stanziamenti previsti in bilancio in relazione alla missione 13, programma 01 (servizio sanitari regionale – finanziamento corrente per la garanzia dei LEA), e i relativi interventi su di essi in sede di assestamento

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale

- a proseguire con la realizzazione delle AFT su tutto il territorio provinciale e a dare seguito, sulla base delle condizioni che saranno stabilite dall’accordo, attualmente in discussione con le OO.SS, dei medici di medicina generale, alla possibilità di istituire presso la Comunità Alto Garda e Ledro, una AFT che, con particolare riferimento alla popolazione della Val di Ledro, consenta di migliorare il servizio sanitario di prossimità reso dai medici di medicina generale operando anche significative integrazioni con i servizi infermieristici territoriali e con le attività assistenziali rese dalla APSP “Giacomo Cis” di Bezzecca.

26-07-2017



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