Via libera all’odg di Giuliani per l’allacciamento fognario da Malga Baselga al depuratore di Trento Nord

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Il testo proposto dal consigliere del Patt e approvato con 25 voti a favore e 3 di astensione, impegna a utilizzare gli stanziamenti previsti in bilancio per programmare interventi finalizzati alla realizzazione di un allacciamento fognario al collettore comunale, che parta dalla località “Malga Baselga” e che recapiti all’impianto di depurazione di Trento nord.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato:

Nel corso dell’ultimo anno si sono verificate alcune tracimazioni di percolato presso il depuratore posto in località alle “Viote” del Monte Bondone.

Come noto intorno alla realtà della montagna di Trento stanno sviluppandosi diverse ed importan-ti ipotesi di recupero turistico-ambientale. Nella fattispecie ci troviamo nel bel mezzo di un signifi-cativo sito dalle caratteristiche eco-floro-faunistiche di primissimo livello. Diversi sono anche i ri-chiami attrattivi che rimandano ad un periodo storico, quello della prima guerra mondiale con le famose trincee del 1909 e le famose “Caserme”, testimone unico in regione di convalescenziario militare della Grande guerra.

Appare dunque evidente l’importanza di una valorizzazione complessiva dell’offerta turistico-ambientale, lontana da contaminazioni inquinanti dannose sotto ogni punto di vista, a partire e non solo da quello sanitario.

La popolazione del luogo è molto preoccupata della situazione ed auspica un programma di inter-venti risolutivo e definitivo.

Il depuratore di cui s’è detto, sorto nel lontano 1977, nacque per far fronte ad un carico di lavoro oggi ampiamente esorbitato. Nel tempo sono stati praticati interventi, controlli, azioni di mante-nimento di standard di sicurezza. Il suo sottodimensionamento oggi è causato in particolare da un sovraccarico di utenza legato anche alla presenza di una colonia umanitaria lì dislocata e che conta circa una ottantina di persone.

Ovvio quindi che al di là delle scelte più o meno condivisibili che portarono all’individuazione di questo sito come idoneo ad ospitare un numero così alto di rifugiati, oggi tale dato rappresenta una criticità che va gestita.

Si è a conoscenza di un’attenzione particolare che la Provincia ha messo in campo, concretizzatasi in sopralluoghi e verifica dei tassi di nocività.

Allo stato delle cose la manifestazione esterna con la presenza di percolato maleodorante costitui-sce un primo segnale preoccupante sul quale in assenza di correttivi troveremmo a breve problemi di inquinamento molto seri.

Il quadro generale ha indotto il servizio di competenza ad ipotizzare alcune opzioni, tra cui quella più idonea pare essere un collegamento da attuarsi in tempi ragionevoli e che partirebbe dal col-lettore fognario in località “Malga Baselga” per arrivare all’impianto di depurazione di Trento Nord.

Come si può notare dunque manca veramente poco per addivenire ad una soluzione della pro-blematica. Si tratta in buona sostanza di dare corso ad un intervento che più latita e maggiori con-seguenze negative andrebbe a creare.

Tutto ciò premesso, visti gli stanziamenti previsti in bilancio in relazione alla missione 09, pro-gramma 04 (servizio idrico integrato), e i relativi interventi su di essi in sede di assestamento

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale

- a utilizzare gli stanziamenti previsti in bilancio in relazione all’unità di voto 09.04 per programmare gli interventi finalizzati alla realizzazione di un allacciamento fognario al collettore comunale che parta dalla località “Malga Baselga” e che recapiti all’impianto di depurazione di Trento Nord, così come ipotizzato dai deputati uffici tecnici della Provincia autonoma di Trento.

26-07-2017



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